paradigma: modello; nel linguaggio filosofico, sin. di archetipo, dice il mio vocabolario.
Perché quando parlo di "punto di vista" voi mi rispondete "paradigma"? Non è un modello, ma un modo di vedere; è un filtro, come quelli gialli usati dai fotografi b/n per esaltare il blu del cielo, non uno schema da seguire.
Il mio lavoro di artista riguarda spesso il cibo, come storia, simbolo, letteratura, piacere... ma è il cibo e quello che lo riguarda per me è un fiume che scorre, non una diga che lo blocca nelle definizioni. Un tema non è un paradigma, un punto di vista non è un modello.
Ma in fondo torniamo alla vecchia questione del linguaggio critico, il linguaggio che vuole essere oscuro.
(>>english version)
paradigm: pattern, example, says my dictionary.
Why, when I talk about "point of view", you answer "paradigm"? It's not a model, but a way of looking at things; it is a filter, like the yellow ones b/w photographers used to enhance the blue skies, not a pattern to follow.
My work as an artist is often around food, meaning history, symbol, literature, pleasure... but food and all that concerns it are a river flowing, not a dam blocking it into definitions. A theme is not a paradigm, a point of view is not a model.
But then we are back to the same old question of critical language, the language that is meant to be obscure.