27.11.07

eufemismi - euphemisms

Poliziotti feriti gravemente durante la guerriglia urbana estremamente violenta - i ragazzi la chiamano guerra, e la filmano - in un'altra zona della periferia di Parigi. Come nel 2005, ma peggio.
Di uno dei feriti Le Monde scrive "Ses jours ne sont pas en danger", i suoi giorni non sono in pericolo, invece che "non è in pericolo di vita". Abbiamo tanta paura della morte che non parliamo più neanche di vita, quando si rischia di finirla?
Gli eufemismi traboccano, se n'è andato, l'abbiamo accompagnato, quanto raramente si sente dire, con semplicità e coraggio, che qualcuno è morto.

(>>english version)

Policemen hurt during the extremely tough urban guerrilla - the young fighters call it a war, and film it - in a new region of Paris suburbs. As in 2005, but worse.
Of one of the wounded, Le Monde writes "Ses jours ne sont pas en danger", his days are not in danger, instead of "no danger to his life". Do we have such a fear of death that we can't mention it, and we can't say life when there's a risk of ending it?
Euphemisms overflow, he's gone, he disappeared, how rarely I hear someone saying, silmply and bravely, that someone died.

Posted by Carla DellaBeffa at 27.11.07 09:42