Vivere qui diventa ogni estate più difficile. Di giorno martellate e lezioni di piano,
la sera e fino a tardi i mondiali di calcio o qualunque altra trasmissione tv che faccia abbastanza rumore, di notte vicini che rientrano alle tre e verso le cinque cenano (non è una colazione, arrivano zaffate di olio e aglio) lasciando cadere posate e coperchi. Negli intervalli, almeno due condizionatori, uno vicino che oltre a rombare forte sibila, uno più lontano con il suo bel basso continuo.
Verso l'alba, se sto molto attenta, riesco a sentire il canto degli uccelli. E anche molti piccioni che tubano. Li detesto, i piccioni.
(>>english version)
living here is getting more difficult every summer. By day, hammering and piano lessons, at night the world cup or anything noisy enough on tv, later some neighbours coming home at 3 a.m., dining around 5 (it's not a breakfast, I smell oil and garlick) and dropping cutlery. In the breaks, at least two air conditioning devices: the nearer one rumbles and whistles, the other one, a little farther, sounds all nigt its continuous bass tone.
Towards dawn, if I listen carefully, I can hear birds singing. There's a lot of pigeons too. I hate pigeons.