Uno mi scrive una mail dicendo che se non mi interessano i commenti è inutile che scriva un blog. Li ho chiusi perché non ne potevo più di cancellare spam, ma vallo a dire a un pittore che se la gente non può fare graffiti (o lasciare commenti) sul suo affresco tanto vale che non dipinga... I libri si scrivono perché c'è un'urgenza di dire qualcosa, almeno i migliori. I lettori possono essere d'accordo o no, e scrivere i loro commenti dove vogliono, ma non verranno pubblicati accanto al testo, nelle pagine stesse del libro.
Questo tipo di democrazia assembleare è un'opzione dei blog, ma non può essere un obbligo. Ci sono altri modi, anche se meno pubblici, per esprimere assenso e dissenso. L'e-mail è appunto uno di quelli.
(>>english version)
Someone writes me a mail saying that if I don't care for comments I could as well avoid writing. I closed comments because I couldn't stand any more deleting spam, but try and say to a painter that if people can't cover with graffiti or comments his frescoes he should rather not paint...
Books are written because the author needs to say something. Readers can write their opinions in many places, but they're not printed along the original text in the book pages.
This kind of comment democracy is an option of blogs, but cannot be a must. There are other, though less public, ways to assent or dissent. E-mail is one of them.