Dove hai imparato a parlare un così bel francese? Leggo Balzac quando sono a Milano, Proust e i gialli a Parigi.
E infatti mi mancano le frasi quotidiane, quelle che servono in banca o per chiedere scusa, quelle che non ti insegnano nei corsi di conversazione e non fanno parte di un buon dialogo scritto, di una buona sceneggiatura. Quelle che sono il balbettio della vita di tutti i giorni, e che nessun bravo scrittore riproduce. Anche se chi scrive così viene pubblicato lo stesso.
L’altro giorno stavo per comprare un libro, l’ho aperto e ho trovato un dialogo lungo due pagine, meno brillante di quelli che si svolgono alla cassa del supermercato. Non l’ho comprato, ovviamente.
(>>english version)
Where did you learn to speak such good French? I read Balzac when I’m in Milan,Proust and bestsellers when in Paris.
That’s why I lack the daily phrases, those useful at the bank or to be excused, those which aren’t taught in conversation lessons neither are written in a good dialogue, be it books or scripts.
And yet bad books are published all the time. The other day I was going to buy a book, I opened it and found a two-pages long dialogue more empty than those held at the supermarket tills. I didn’t buy it, of course.