December 30, 2005

winter – inverno

Those days are very hard for most of us, more so for the homeless. The cold weather keeps us inside and the holidays exalt poverty by contrast. Yesterday I saw a man masturbating in a nest of pink and white blankets, laying on the walkway with no protection under a scarce, hard snow. Another one was half-crouching on the underground stairs, his bare bottom towards us. A third one was black, talking aloud to nobody in particular, his hair and beard matted and filled with plastic debris. I stopped observing but there were more. Wondering how can a man live like that, what takes him so far, I go home, chilled to the bone.

(>>versione italiana)

Questi sono giorni molto duri per quasi tutti, peggio ancora per i senza casa. Il freddo ci tiene chiusi in casa e le feste esaltano la povertà per contrasto. Ieri ho visto un uomo che si masturbava in un nido di coperte rosa e bianche, sdraiato sul bordo del marciapiede sotto una neve scarsa e dura. Un altro era accovacciato sulle scale della metropolitana, il culo nudo a mezz'aria, rivolto verso di noi. Un terzo, nero, parlava forte ai passanti, con la barba e i capelli arruffati e pieni di briciole di plastica colorata. Ho smesso di osservare, ma ce n’erano altri. Mi chiedo come può un uomo arrivare a vivere così, che cosa lo porta così lontano. Torno a casa gelata fino all’osso.

Posted by Carla DellaBeffa at December 30, 2005 11:39 AM