The place has a lighthouse and wonderful sundowns, being Europe’s most western point. Tourists go there after a day on the beach, drink and eat leaving garbage everywhere, try unsuccessfully to avoid the strong cold wind, take pictures. And they clap their hands when the sun disappears. Little men and women, applauding the most godlike star mankind ever knew and imagined. And not when it comes back in the morning (the ancient fear of eternal night, eternal winter), confirming that life goes on at least for another day, but when it dies disappearing in darkness.
Absurd, even embarrassing, so naïve and self-centered. But who feels like waking up before dawn?
(>>versione italiana)
Il posto ha un faro e tramonti meravigliosi, essendo il punto più a ovest d’Europa. I turisti ci vanno dopo una giornata in spiaggia, mangiano e bevono lasciando spazzatura ovunque, cercano senza successo di ripararsi dal vento freddo, scattano foto ricordo. E battono le mani quando il sole sparisce. Piccoli uomini e donne, che applaudono la stella più simile a un dio che gli umani abbiano mai conosciuto e immaginato. E non quando torna al mattino (l’antica paura della notte eterna, dell’eterno inverno), confermando che ancora per oggi la vita continua, ma quando il sole muore sparendo nel buio.
Assurdo, perfino imbarazzante nella sua ingenuità e incoscienza. Ma chi vuole alzarsi prima dell’alba?