Certi giorni lavoro lavoro ma mi sembra di non combinare niente di buono. Esco, e la coscienza mi rimprovera perché non sto lavorando. Anche se so bene che le idee non vengono quando voglio io, e tanto meno se lavoro troppo: hanno bisogno di tempo e di inconscio, per venire. Allora cammino, mi guardo intorno, perdo tempo, mi giustifico. E a un tratto davanti a una tazza di caffè (solubile, ma che italiana sono?) mi dico che vorrei essere brava, ma brava vera.
(>>english version)
Some days I work and work but I don't seem to do anything. I go out and feel guilty because I’m not working. Yet I know very well ideas don’t come when I want them to come, even lkess when I’m working too hard: they need time, ease and unconscious. So I walk, look around, waste time, find excuses, rationalize. Suddenly when I’m in front of a cup of coffee (instant, what kind of an Italian am I?) I tell myself I want to be good, but good for good.