13.04.05

italia - italy 1

"Ma se l'alimentazione degli americani resta legata, nel complesso, a piatti ad alto contenuto calorico (...) negli ultimi vent'anni c'è stato anche un rapido miglioramento del gusto. In passato era impossibile trovare una marca decente di spaghetti o caffè. Adesso le confezioni più usate in Italia si trovano quasi ovunque."
Arturo Zampaglione, La Repubblica delle Donne
Buono=italiano, dunque? Non è un po' limitativo? Che dire della cucina francese, o di quella giapponese, per dirne solo due? Intanto andiamo in vacanza all'estero cercando gli spaghetti e lamentandoci che non sono cotti al dente, e poi torniamo in Italia a mangiare hamburger. Gli scandinavi non sono meglio: a Rodi, ristoranti specializzati servono loro zuppe di carne bollenti alle cinque del pomeriggio, mentre gli altri mangiano dopo le nove di sera, e piatti meno caldi. Credo che tutti cerchiamo il cibo della mamma, quello che ci fa sentire a casa, ma di lì a suggerire che sia il migliore... Mia madre bruciava spesso l'arrosto e anche i piselli.

(>>english version)

"But if American food is, on the whole, still high-calory and fatty (...) in the last twenty years taste has rapidly become better. In the past it was impossible to find good qaulity spaghetti or coffee. Now all the most diffused Italian makes can be found almost everywhere."
Arturo Zampaglione, La Repubblica delle Donne
Good=Italian, then? Isn't it a bit too limited? What to say about French and Japanese cuisine, to name just two? In the meanwhile, Italians go abroad looking for spaghetti and complaining they're not cooked "al dente", then come home and eat hamburgers. Scandinavians are no better, anyway: specialized restaurants serve them hot meaty soups at 5 p.m. in Rhodes, where other people have dinner at 9 p.m. and not as hot.I expect we all look for comport food. But to suggest that it's the only good one... My mother often burnt both roast meat and green peas.

Posted by Carla DellaBeffa at 13.04.05 13:59