In questo periodo leggo di tutto, perfino qualche autobiografia, genere che di solito non mi dice molto. Ho tentato di leggere quella di Reinaldo Arenas, lo scrittore cubano anticastrista e omosessuale su cui ha fatto il suo secondo film Julian Schnabel. Mi pare che gli unici motivi per cui è uno scrittore noto siano quelli sbagliati, come direbbe Bukowski. Ci vuole coraggio per denunciare Castro e i suoi delitti, non credo sia facile essere omosessuale, tanto meno in certi posti, e mi spiace che sia stato in esilio e sia morto di aids, ma tutto questo non fa di lui un grande scrittore.
(>>english version)
It's a period when I read everything, even some autobiography, which is usually not my genre. I tried to read that of Reinaldo Arenas, the Cuban anti-castrist homosexual writer Julian Schnabel made his second film about. I find that the only reasons why he's a well-known writer are the wrong ones, as Bukowski would say. You need to be brave to denounce castro and his crimes, I don't think to be a homosexual is eassy, even less in some places, and I'm sorry he's been exiled and he died of aids, but all that doesn't make a great writer of him.