Visto "Certi bambini" di Andrea e Antonio Frazzi. Bel film. Le vite di cui parla, vite di ragazzini e di adulti, sono pervase da una violenza quotidiana e costante. Un mondo maschilista, omofobo, in cui la lingua e i gesti esprimono costantemente disprezzo per le donne. In un dialetto che le, ci, chiama femmine, mai donne o persone. E loro, le donne del film? Una nonna rimbambita, una madre che vende la figlia bambina, un gruppo di ragazze che si odiano e litigano ferocemente. Ne abbiamo ancora tanta, di strada da fare.
(>>english version)
Seen "Certi bambini " (Some Children) by Andrea and Antonio Frazzi. The boys and men's lives it's about are constantly and daily permeated by violence. A male chauvinist, homophobic world in which language and actions constantly express contempt for women. In a dialect which calls them, us, females, never women or persons. Ant the women in the film? A senile granny, a mother pimping her child girl, a group of young women hating each other and fighting all the time. We have a long way to go yet.
Posted by Carla DellaBeffa at 05.06.04 21:26