10.04.04

femministe - feminists

Ci sono talmente tanti modi di essere femminista, e le ragazze, pardon, le giovani donne di oggi mi dicono di non essere mai state discriminate. Poi ascolto la radio o guardo la tv e non mi pare davvero che le donne siano proprio considerate soggetti allo stesso modo dei maschi.

Ascolto quelle che dicono "poetessa", e quelle che correggono "poeta". Le scelte del linguaggio per definire le professioni "al femminile", come dicono (e io perché lo scrivo, se non mi piace? Pigrizia, suppongo, è una scorciatoia e fa comodo) sono difficili e controverse. Si parla di webmistress, e mi viene in mente che negli anni '70 le femministe americane avevano voluto una mostra dedicata alle donne grandi maestri dell'arte, e l'avevano intitolata ""Art Great Mistresses", o qualcosa del genere. Ma davvero non fa lo stesso effetto, il passaggio da "maestro" a "amante", o anche solo "padrona di casa". Germaine Greer ha scritto un saggio fondamentale sulle donne nell'arte proprio partendo da quella mostra: "The Obstacle Race", mai tradotto e esaurito, almeno nel 1998. L'ho letto in una biblioteca pubblica di New York. Faceva freddo e i barboni, o forse dovrei scrivere senza fissa dimora, si addormentavano ai tavoli, con un libro davanti.

(>>english version)

There are so many ways of being a feminist, and young women today tell me they never have been discriminated against. But then I look at tv, listen to the radio and I really don't feel women are treated as subjects the same way men are. Even the nouns used to define women professions are sometimes difficult to choose. Hearing the word "webmistress", I remember that in the '70s American feminists organized an exhibition about hthe great women artists, and its title was ""Art Great Mistresses" or something similar. But really it's not the same thing, to be a master/maestro or a mistress... Germaine Greer wrote a fundamental essay on women and art, starting from that show: "The Obstacle Race". It's out of print, or was in 1998. I read it in a New York public library. It was cold and several homeless drowsed there, with a book propped up in front of them.

Posted by Carla DellaBeffa at 10.04.04 09:14
Comments

il Corriere della sera ha pubblicato una serie di volumi d'arte. dal Parmigianino a Boccioni. cinquanta volumi. nemmeno una donna.

Posted by: serendip at 10.04.04 20:31

Neppure una donna nei volumi d'arte...
Le donne scompaiono o sono comparse senza importanza.
Dal palco ci mostrano un modello di vita, dalle poltrone stiamo a guardare.
Alziamoci e usciamo dal teatro.
Cerchiamo altri luoghi, parliamo, facciamo rumore, disturbiamo.

Siamo arte vivente in perenne mutamento.

Posted by: Parvati at 11.04.04 15:58