12.01.04

dialogic art - arte dialogica

Eduardo Kac, Negotiating Meaning: the Dialogic Imagination in Electronic Art, http://www.ekac.org/dialogicimag.html
"the dialogic principle in the visual arts (...) means that dialogic electronic art undermines emphasis on visuality to give precedence instead to interrelationship and connectivity."
Dialogism is not the same as interactivity, writes Kac: many interactive electronic artworks, like websites presenting fixed pre-recorded choices, are monologic.
"Works that make open and emancipative use of telecommunications media, in association with the Internet or not, are representative of the dialogic venture in electronic art."

This way, the idea of authorship and the artist's role change and almost disappear, making dialogism a sort of "social" work, and the ensuing artwork a piece of collective but separate, uncoordinated work. Definitely something not many artists can do. If a team work is more or less under control, this kind of working method is unpredictable, like a cancer growth. How many can choose it? Everyone loves her/his own ideas. Even when they aren't all that good.

(>>versione italiana)

Eduardo Kac, Negotiating Meaning: the Dialogic Imagination in Electronic Art, http://www.ekac.org/dialogicimag.html
"il principio dialogico nelle arti visive vuol dire che l'arte dialogica elettronica sottrae enfasi alla visualità per dare invece precedenza all'interrelazionalità e alla connettività."
Dialogico non è lo stesso che interattivo, scrive Kac: molti lavori d'arte interattivi, come i siti web che presentano scelte fisse preregistrate, sono monologici.
"Lavori che fanno un uso emancipativo e aperto delle telecomunicazioni e dei media, associati o no a internet, sono rappresentativi dell'iniziativa dialogica in arte."
In questo modo, l'idea di autore e il ruolo dell'artista cambiano e quasi spariscono, facendo del dialogismo una specie di lavoro sociale, e dell'opera d'arte conseguente il risultato di un lavoro collettivo ma separato, non coordinato. Penso sia una cosa che pochi artisti riescono a fare. Se il lavoro di gruppo è più o meno controllabile, questo metodo di lavoro ha una crescita imprevedibile, come un tumore. Quanti possono sceglierlo? Ci teniamo tutti, alle nostre idee. Anche quando non sono poi così buone.

Posted by Carla DellaBeffa at 12.01.04 09:18
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