Ma dov'è l'arte in questo continuo e noioso piagnisteo dell' "artista incompreso"?!? Non se ne può più di persone nevrotiche, piene e insieme dubitose di sé, inclini al sospetto e alla mania di persecuzione, vulnerabili, spesso infantiloidi: in una parola, gli artisti che non hanno successo, che nessuno se li fila. Costoro, senza eccezioni, sono convinti che l'opera che hanno mostrato al mondo sia un capolavoro. Se affermano sconsolatamente il contrario, vuol dire che ritengono l'opera un capolavoro assoluto. Ma dov'è scritto che il mondo vi deve riconoscere? Che noi critici di fronte alle vostre opere ci dobbiamo esaltare? A nessuno viene mai il dubbio che magari di talento ne avete pochino e che non siano i critici a capire poco ma che è proprio la vostra opera che non tiene? Va bene essere megalomani ma a tutto c'è un limite: questo egocentrismo portato all'eccesso fa male anche alla salute, oltre a tediare mortalmente il prossimo. O no?
Cordialmente,
Sonia
Sonia,
non intendo fare commenti sul talento dell'artista in questione, ma certo "questo egocentrismo portato all'eccesso" è parte essenziale dell'artista E ANCHE del critico. No doubt!
Chi puo' mettere in discussione l'egocentrismo (e la genialità) di un Enrico Ghezzi? E' critico o artista, spiegatemi!
Restando nell'ambito cinematografico, riviste storiche come "Les cahiers du cinéma" stanno crollando a causa della concorrenza e di certo snobismo spietato che liquida qualnque film "vagamente commerciale" in una colonnina a fine giornale. Nelle pagine centrali, si parla solo di un mondo dorato e (sicuramente, yes!) tutto da scoprire, oppure di retrospettive cazzute di cui non ce ne frega nulla...
I critici forse non vanno a vedere i film? ;)
cordialmente,
sem
l'ironia é quello che non ci manca
Posted by: reve at November 12, 2003 12:21 PM... e un poco di passione per le cose.
Il critico non ama più l'arte? L'arte ha bisogno di critici.
Forse nel mio post non mi sono spiegata bene (e pensare che credevo di sì!): Sem parla dell'egocentrismo e della genialità di Ghezzi. Ecco, appunto, ma l'egocentrismo di Ghezzi lo sopporti proprio perchè è così intimamente connesso alla sua genialità; quello di cui parlavo io è l'egocentrismo fine a se stesso, senza nessuna ombra di genialità, l'egocentrismo che si fa solo lamento e piagnisteo quando il mondo non intona un osanna al loro io impettito che di artistico però sa esprimere ben poco. I critici amano l'arte, eccome, ma quando è arte, non amano invece essere continuamente tormentati da chi crede di essere un grande Artista e non è nemmeno un artista. Ognuno è libero di avere le proprie ambizioni nella vita,chiaro, ma anche noi di poter fare il nostro lavoro in pace. Sapete quanti "artisti" ogni giorno invadono la mia scrivania e il mio tempo con le loro opere, i loro cataloghi, il loro vuoto? E che vogliono che io "esprima un parere" sul loro lavoro? Se però dico la verità e cioè che le loro opere non dicono niente, quelli pure si inalberano? Quanti ne conoscono... "Ah, i soliti critici, non capiscono niente, loro, io invece....per ora sono un genio incompreso, per colpa loro, quanto sono derelitto, io che invece valgo tanto!". Perchè "l'artista-senza-talento" il parere lo vuole, sì, ma non vuole il "tuo" parere, vuole solo un parere positivo, un parere che gli dia spazio, che gli apra il mercato, che gratifichi il suo ego...Un noia mortale. Comunque ho notato che il brano che era stato postato col titolo "Che successo!" è stato ridimensionato, spero di non aver sortito un effetto censura, non era davvero mia intenzione, ognuno faccia il proprio lavoro, già questo sarebbe tanto, e con questo vi saluto caramente,
Sonia