Ci sono artisti che, come si dice, fanno un lavoro sul territorio. Vanno nelle periferie più abbandonate o nei quartieri popolati da immigrati e lavorano con loro. Definiscono arte pubblica il loro lavoro, che spesso incrocia l'architettura e la sociologia. Ci sono artistoi come Vito Acconci che progettano spazi pubblici brutti ma utili, come i parcheggi, cercando di renderli vivibili, anzi piacevoli. Questa mi pare arte pubblica.
Poi c'è chi fa una scultura e cerca di piazzarla in una via del centro, e la definisce arte pubblica. Se vendo qualcosa a un museo, questo lo fa diventare arte pubblica?
e inoltre: comunicati stampa italiano (non c'è la doppia versione stavolta)
-Un caso di Public art a Milano
Dal 28 ottobre: undici artisti in undici spazi urbani di Milano.
E' la sfida di CITTaZIONI, un progetto che porta la poetica dei
giovani artisti direttamente nei luoghi in cui la citta' tende
a riconoscersi.
I temi? Il lavoro e l'immigrazione, il consumismo e la moda,
il dominio dell'editoria e la finanza.
Opere studiate ad hoc in stazioni ferroviarie, uffici pubblici,
piazze, metropolitane, giardini, tram, librerie...
http://undo.net/pressrelease/pdf/focus13.PDF
-La NewsLetter di that's art! - 26 Settembre 2003
'Arte Pubblica in Italia: lo spazio delle relazioni' è una mostra dedicata all'attività artistica nello spazio pubblico del nostro paese. L'esposizione rappresenta una prima ricognizione di quelle pratiche artistiche che si sviluppano al di fuori dei circuiti delle gallerie, privilegiando la sfera sociale e che scelgono come modalità di lavoro quella del dialogo e della collaborazione. La mostra documenta alcune esperienze italiane dell'ultimo decennio e si propone di creare una convergenza tra mondo dell'arte e altri settori della società. L'attuale ambizione di fondo dell'arte pubblica è quella di concepire l'artista come un vero e proprio professionista che collabora con le istituzioni nella ricerca di soluzioni adeguate alle istanze di una società sempre più osmotica e complessa, superando la concezione meramente decorativa o monumentale dell'arte.
(>>english version)
Some artists go into the slums and ghettoes and they try to work with the people living there. They define their work, often crossing architecture and sociology, as public art. Others, like Vito Acconci, project useful-but-ugly public spaces, like parkings, to make them nice to pass by and rest in. I consider that public art.
And then there are those who think of a sculpture and try to place it in a street. And they define it public art? If I sell something to a museum, would that make it public art?
another press release
-Stockholm, Andrehn-Schiptjenko
JOHAN ZETTERQUIST
Any takers? Proposals for public artworks. In the current exhibition Zetterquist shows a series of sketches that are to be considered as proposals for public places, although the projects suggested sometimes adopt the character of autonomous, surreal installations.
http://undo.net/cgi-bin/press.pl?id=1064412060