04.09.03

sei gradi di separazione - six degrees of separation

Mi telefona un tipo. Dice di essere amico di un critico con il quale lavoro, aggiunge che sta cercando casa e chiede se conosco qualcuno che affitta a Milano. Gli do il numero di un'amica, penso che gli potrebbe dare una mano. E mi dico, be', questo è già a metà strada.

L'altra sera a cena parlavamo dei sei gradi di separazione che ognuno di noi ha da ogni altro individuo al mondo (ci hanno anche fatto un film, ma è un fatto statistico/ sociologico). Se vuoi conoscere Chiunque, e chiedi a qualcuno se lo conosce, se ti può presentare, prima di arrivare a incontrarlo ci sono al massimo sei passaggi. Chiedi a A che lo dice a B che lo dice a C poi a D, F, Chiunque. Quello che cercavi.
Sembra relativamente semplice e veloce. Però bisogna anche trovare qualcosa da dare a Chiunque. Affascinarlo. Convincerlo. Altrimenti, perché sbattersi tanto?

(>>english version)

Someone phones me. He says he's a friend of a critic I work with, adds he's looking for a flat to rent in Milan and asks if I know someone willing to let. I give him the number of a friend I think could help him. And I say to myself, well, this one is midway already.
The other night at dinner we talked about the six degrees of separation every one of us has between himself and any other person in the world (they even made a film on that, but it's a statistical/ sociological fact). If you want to know Anyone, and ask someone whether he knows him, whether he can introduce you to him, it will you take no more than six passages to meet Anyone. You ask A who tells B who says C then D, F, Anyone. The one you were looking for.
It looks relatively easy and fast. But you also need to have something interesting to give Anyone. Charm him. Convince him. What else?

Posted by Carla DellaBeffa at 04.09.03 11:38
Comments

E' da un po' che rifletto su questa storia dei 6 gradi di separazione... ma la tua chiusura mi ha colpito. :-)

Posted by: il polemico at 11.09.03 22:19