29.08.03

arte - art 7

Quattro gallerie di Parigi hanno inaugurato la stagione ieri, e hanno fatto bene, eravamo stanchi di vacanza. Sono tutte gallerie fra Marais e Bastille, comodo passare dall'una all'altra, e l'invito era collettivo. Non ho visto niente di così bello o così brutto da parlarne qui: la mostra di settembre, come quelle di dicembre, gennaio e giugno, sono raramente dedicate agli artisti di punta di una galleria (lo so: ne ho fatte). Ma ho scoperto nuovi spazi, e il catalogo di un vecchio lavoro fotografico di Philippe Bazin intitolato Vues imprenables: la vista che vedono dalle finestre del loro ufficio il sindaco, il capo delle ferrovie, il vescovo... L'opposto del mio Windows, che le finestre invece le vede da fuori e inventa le storie di chi ci potrebbe abitare (www.carladellabeffa.com/windows)

Saliva dalle scale di una di queste gallerie -qui a Parigi tutto va a finire in cantina: le gallerie d'arte, i gabinetti delle brasserie, la metropolitana, una intera città sotterranea- una donna bellissima. Semplice, una gonna una maglia un paio di sandali, ma che gonna, che maglia, che sandali. Che bellezza. Io aspettavo in alto, per non incrodarmi sull'angolo delle scale. Dietro di lei il marito saliva lentamente, leggendo con i suoi mezzi occhiali da presbite un comunicato stampa o qualcosa del genere, mi ha vista e ha detto Excusez-moi, io ho sorriso appena. Roba da niente. Fulminata dalla luce gentile dei suoi occhi celesti, non volevo più andarmene

(>> english version)

Four galleries in Paris opened the season yesterday, good idea, we were tired of holidays. They are all galleries between Marais and Bastille, easy to go from one to another, and the invitation was made by the four of them. I didn't see anything so good or so bad to talk about it: September exhibitions, like December, January, June ones, are never dedicated to the best artists of the gallery (I know, I've made some). But I discovered new spaces and the catalogue of an old work af artist Philippe Bazin, titled Vues imprenables: the sights seen from the windows of the mayor, the railway director, the bishop... Just the opposite of my Windows, seeing the windows from the outside and inventing the lives of who could be living inside (www.carladellabeffa.com/windows)
Someone was coming up the stairs of one of the galleries -here in Paris everything goes underground: galleries, brasserie toilets, transportation, a whole subterranean city- , a beautiful woman. Simply dressed, a skirt a t-shirt sandals, but what a skirt, what sandals, what a t-shirt. What a beauty. I waited on top, to avoid crossing on the corner of the steps. Her husband came up slowly, wearing half-glasses and reading a press release or something. He saw me and said Excusez-moi, I just smiled. Almost nothing. Struck down by his smiling blue eyes, I didn't want to leave anymore

Posted by Carla DellaBeffa at 29.08.03 10:22
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