Quando sono in giro per Parigi e sono stanca, oppure piove forte, o nei giorni scorsi quando faceva troppo caldo, mi rifugio nelle caffetterie dei grandi magazzini. Non quelle di lusso, le modeste mense dove vanno a pranzo impiegati e pensionati e a fare merenda le vecchiette. Prendo un caffè, tiro fuori dallo zaino il mio libro, e osservo discretamente i comportamenti della gente. E' una specie di campionario sociologico e emotivo che non troverei da nessun'altra parte. Ogni caffetteria ha il suo menù e il suo pubblico.
Poi ci sono quelle dei musei, le sale da tè, le brasserie... una gamma completa di esperienze e di prezzi
(>>english version)
When I've been walking around Paris and am tired, or it rains too hard, or last week when it was so hot, I take refuge in malls cafeterias. Not the luxury places, but the more modest canteens where workers and retired people go for lunch and elderly women for a slice of cake and a coffee. I drink something, take a book out of my backpack, and I discreetly observe people behaviors. It's a sort of social and emotional sampling I couldn't see anywhere else. Each cafeteria has its menu and its public.
There are also museum cafeterias, tea rooms, brasseries... a whole range of experiences and prices