02.06.03

nomade - nomad 3

Cribbio! Da quando hanno riesumato il 2 giugno?

Le feste nazionali ti capitano sempre fra capo e collo, se viaggi. La lista delle vacanze fra aprile e maggio è lunga, difficile pianificare il lavoro. Torno in Italia, e il 2 giugno è la festa della Repubblica. L'avevano tolta, come tante altre feste anche religiose, perfino la Pentecoste, celebrata in tre quarti dell'Europa. E adesso c'è ancora. Si vede che il 25 aprile era troppo antifascista.
Sono stata via più a lungo di quanto pensassi.

(>>english version)

Gosh! Since when June 2nd is a holiday?
Bank holidays always get you by surprise you, in a journey. The list of holidays between April and May is very long, difficult to schedule one's work. back to Italy, and June 2nd is the day of the Republic. They took it off, together with some religious holidays, even Pentecost, celebrated almost everywhere in Europe. And now it's back again. Perhaps the most important political feast, April 25th, was too antifascist?
I've been away longer than I thought.

Posted by Carla DellaBeffa at 02.06.03 12:12
Comments

Allora, ecco una canzone adatta al 2 giugno, (sorry for non-italian speakers):

IO NON MI SENTO ITALIANO

Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente non è per colpa mia
ma questa nostra Patria non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli che sia una bella idea
ma temo che diventi una brutta poesia.
Mi scusi Presidente non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori non voglio giudicare
i nostri non lo sanno o hanno più pudore.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente se arrivo all'impudenza
di dire che non sento alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque questa democrazia
che a farle i complimenti ci vuole fantasia.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese pieno di poesia
ha tante pretese ma nel nostro mondo occidentale è la periferia.
Mi scusi Presidente ma questo nostro Stato
che voi rappresentate mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro agli occhi della gente
che tutto è calcolato e non funziona niente.
Sarà che gli italiani per lunga tradizione
son troppo appassionati di ogni discussione.
Persino in parlamento c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto e poi non cambia niente.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Mi scusi Presidente dovete convenire
che i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia cos'è il Rinascimento.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Questo bel Paese forse è poco saggio
ha le idee confuse ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.
Mi scusi Presidente ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia" c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa facciamo anche l'Italia.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono.
Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo per fortuna per fortuna lo sono.
(Giorgio Gaber)

Posted by: sem at 02.06.03 19:54

Il piacere è nella frase, intenso e penetrante come un tiro di sigaretta.

Posted by: TOBACCOpoems at 24.07.03 19:18